Il Sestante – Bollettino n° 84

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Le analisi geopolitiche e geoeconomiche del CESI
Il nostro Centro Studi in queste ultime settimane sta focalizzando le proprie documentazioni e le proprie analisi sui problemi con i quali l’Europa, e con essa in particolare il nostro Paese, deve fare i conti per il futuro immediato e per quello più lontano.
In questo impegno il CESI sta curando una serie di contatti con centri di studio e di cultura con i quali effettuare scambi d’informazioni, punti di vista ed elaborazioni ai fini di realizzare un dialogo proficuo e fornire adeguate conoscenze ad una nuova classe dirigente che speriamo si vada formando per il prossimo avvenire.
Anticipiamo con questo numero la notizia che il CESI terrà un impegnativo Convegno nel pomeriggio di venerdì 8 aprile 2016 dal titolo “Quale futuro per questa Europa?”, presso la Camera dei Deputati, Palazzo San Macuto, Sala del Refettorio, via del Seminario, Roma.
Con successiva comunicazione daremo più dettagli relativamente agli enti insieme con i quali viene organizzato l’evento, i relatori che vi parteciperanno e i temi che tratteranno, nonché le modalità di accesso per il pubblico interessato.
Intanto, in preparazione a questo Convegno, pubblichiamo nel presente numero la relazione tenuta dal Consigliere CESI, Ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata, il 9 marzo scorso presso la Camera dei Deputati al dibattito di politica internazionale organizzato dall’Associazione Fulbright su “Il Medio Oriente dopo l’accordo nucleare con l’Iran”.
A quell’evento hanno partecipato, oltre all’Ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata: Edmondo Cirielli (Segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati, Vicepresidente Comitato Italiani nel Mondo, Componente Commissione Affari Esteri e Comunitari), Damiana La Pera (Presidente dell’Associazione Italiana Fulbright), Ettore Greco (Direttore dell’Istituto Affari internazionali – IAI), Lamberto Dini (già Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministro degli Esteri, Fulbrighter), Nicola Latorre (Presidente Commissione Difesa Senato), Fabrizio Luciolli (Presidente Atlantic Treaty Association, Docente al Centro Alti Studi Difesa), Patricia Thomas (giornalista Associated Press). (g.r.).

INDICE

– Gli avvenimenti nel “Grande Mediterraneo” decidono il futuro dell’Europa.
Il Medio Oriente dopo l’accordo nucleare con l’Iran
di Giulio Terzi di Sant’Agata
Sommario: 1°. Premessa. 2°. Le ragioni che hanno portato all’accordo; 3°. L’evoluzione politica in Iran; 4°. Considerazioni di cautela; 5°. La strategia iraniana nelle crisi regionali; 6°. L’errore della UE e dell’Italia nell’essere assenti; 7°. Interrogativi sulla questione libica; 8°. Interessi vitali per l’Italia e l’Europa.

RUBRICHE

– I libri del “Sestante”. Rassegna di novità librarie a cura di Mario Bozzi Sentieri

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Il Sestante – Bollettino n° 83

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L’integrità della lingua italiana come identità
Tra le molteplici vicende e le incognite che incombono, tutti abbiamo la sensazione che nei prossimi mesi, avranno luogo dei fatti che apriranno una nuova fase della storia dell’umanità. Le analisi del CESI pertanto dovranno affrontare numerose e complesse tematiche di ordine geopolitico e geoeconomico, nonché questioni riguardanti cause ed effetti, documentazioni e valutazioni della più varia natura e portata. Naturalmente tra le molte problematiche incombenti ve ne sono alcune a carattere settoriale, mentre altre sono a carattere più generale.
Il popolo italiano sta attraversando un periodo nel quale si ha la sensazione di aver perso la propria identità e il proprio ruolo nell’evoluzione civile del mondo. A questo riguardo pertanto vi è un intervento di Bozzi Sentieri che richiama l’attenzione sul significato pregnante che ha l’uso puntuale e corretto della lingua italiana.
Non si tratta di cosa superficiale: le idee si esprimono attraverso le parole; più le parole sono esatte, più è chiaro il pensiero che si vuole trasmettere. Un tempo si diceva che “le idee muovono il mondo”. Non si tratta affatto di una espressione superata. Al contrario. Pertanto più sono esatti i termini che si usano nei rapporti sociali, maggiore è la comprensione reciproca e il comune reciproco civile progresso.
Altro argomento che solo apparentemente può essere episodico è quello relativo alla gestione dei grandi centri urbani. Nel caso odierno, pendente è la questione riguardante l’elezione dei sindaci di Roma, Napoli e Milano, città la cui gestione richiede non improvvisati politicanti suggeriti dai partiti, bensì persone competenti, dotate del senso dello Stato e di pregresse collaudate esperienze gestionali di pubblico interesse. L’indicazione che da Nazzareno Mollicone è pertanto di grande attualità.
La rubrica “Segnalazioni” riporta per intero un articolo, apparso recentemente su un quotidiano, riguardante la stupefacente “scoperta” della validità contenuta nell’istituto della partecipazione dei lavoratori alla gestione dell’impresa da parte del massimo esponente di un sindacato di regime. Appare strano che si voglia ignorare come tale riforma è stata già adeguatamente elaborata da lungo tempo … Chiude il bollettino la rubrica e “I libri del Sestante” curata da Mario Bozzi Sentieri, riguardante recensioni di volumi di forte interesse attuale (g.r.).

INDICE

– L’italiano in Costituzione: Un grande assente. L’uso della lingua italiana come coscienza comunitaria e civile di Mario Bozzi Sentieri

– Una necessaria riflessione sull’elezione diretta del sindaco. Può valere ancora per le metropoli? di Nazzareno Mollicone

Rubriche

– Segnalazioni: La lettera del Segretario Generale Cisl. Si allarghi ai lavoratori la guida di Carige di Annamaria Furlan; I libri del “Sestante”. Rassegna di novità librarie a cura di Mario Bozzi Sentieri

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Il Sestante – Bollettino n° 82

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Il nuovo organigramma e i programmi del CESI
Il 20 febbraio 2016 si è tenuta l’Assemblea ordinaria dei soci del CESI sotto la presidenza del Vicepresidente prof. Franco Tamassia. Nel corso di essa sono stati affrontati i problemi organizzativi e funzionali del Centro Studi, sono stati discussi i programmi della azione futura con particolare riguardo al corrente anno 2016 e, quindi, dopo la modifica di alcune norme statutarie, si è proceduto al rinnovo delle cariche sociali.
Il nuovo organigramma è risultato il seguente: Gaetano Rasi Presidente Onorario; Franco Tamassia Presidente CESI; Mario Bozzi Sentieri Vicepresidente Vicario; Carlo Alberto Biggini e Nazzareno Mollicone Vicepresidenti con delega; Edoardo Burlini Segretario Generale; Giuliano Marchetti Vicesegretario Generale; Cristiano Rasi, Tesoriere. Si è quindi deciso che i titolari di queste funzioni costituiscano la Giunta Esecutiva.
Il nuovo Consiglio Direttivo è composto, oltre che dai componenti della Giunta Esecutiva, dai seguenti membri: Alessio Brignone, Giovanni Cinque, Liborio Ferrari, Michele Puccinelli, Lorenzo Puccinelli Sannini, Romolo Sabatini Scalmati, Angelo Scognamiglio, Giulio Terzi di Sant’Agata, Carlo Vivaldi-Forti, Marinella Vuoli Buontempo, Lucio Zichella.
Fanno parte del nuovo Comitato Scientifico: Franco Tamassia, Presidente; Componenti: Mario Bozzi Sentieri, Alessio Brignone, Edoardo Burlini, Michelangelo De Donà, Gian Piero Joime, Nazzareno Mollicone, Vincenzo Pacifici, Giovanna Piu, Lorenzo Puccinelli Sannini, Gaetano Rasi, Angelo Scognamiglio, Giulio Terzi di Sant’Agata, Daniele Trabucco, Carlo Vivaldi-Forti, Marinella Vuoli Buontempo, Lucio Zichella. E’ stata data facoltà al Presidente di nominare altri componenti traendoli eventualmente anche da non soci che però condividano gli indirizzi del CESI.
E’ stato poi eletto il Collegio dei Probiviri che è risultato composto dai soci Ettore Rivabella, Anna Teodorani, Gian Galeazzo Tesei.
Successivamente il Presidente Tamassia, dopo aver ringraziato per il lavoro svolto l’ex Presidente Gian Carlo Gabbianelli, l’ex Segretario Generale Marco de’ Medici e l’ex Tesoriere Mario Soggiu, ha illustrato le future linee di studio e di impegno del CESI. In particolare ha comunicato i temi da affrontare e le iniziative da prendere. Per l’immediato, ha fatto riferimento al Seminario indetto per il giorno 8 aprile su problemi di politica estera, già in fase di organizzazione, e la partecipazione autonoma del CESI alla campagna referendaria per il No alle riforme costituzionali proposte dall’attuale governo. Nel dibattito sono intervenuti tutti i soci presenti e si è preso atto che il Segretario Generale Burlini e il Vicesegretario Marchetti si attiveranno subito perché in sede di comunicazione il CESI abbia un’adeguata presenza e risonanza sul web.
Concordando con quanto detto dal Presidente Tamassia, il neo Vicepresidente vicario Bozzi-Sentieri ha illustrato in sintesi quanto viene riportato nel bollettino. Seguono proposte e riflessioni di alto contenuto programmatico.

INDICE

– Idee per l’azione del CESI.
Il nostro compito di Mario Bozzi Sentieri
– Riflessioni sull’esodo dei giovani italiani dall’Italia.
Proposta per un convegno dedicato al tema
di Marina Vuoli Buontempo
– Ricostruire il bagaglio storico, culturale e morale del popolo italiano.
Bisogna uscire dall’eclissi dei valori di Lorenzo Puccinelli Sannini

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Il Sestante – Bollettino n° 81

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Le ripercussioni globali del calo del prezzo del petrolio e i danni di una “non-politica” industriale in Italia

La crisi delle Borse di queste ultime settimane, a differenza del solito fenomeno dell’alternarsi di alte e basse quotazioni, è l’indice di una serie di fatti concatenati che è opportuno vengano esaminati al fine di comprendere, oltre il consueto altalenante andamento finanziario, la natura di più ampie e drammatiche vicende che hanno in questo momento il loro fulcro nel Medio Oriente, ma che stanno determinando ulteriori effetti di carattere politico ed economico non solo per l’Europa, ma anche per il resto del mondo. Se uno di questi fenomeni è quello drammatico delle migrazioni, un altro che determina la modifica degli equilibri nei rapporti fra gli Stati è quello derivante dalla forte diminuzione del prezzo del petrolio.
Abbiamo perciò ritenuto opportuno effettuare una analisi che vada al di là dei semplici fatti apparentemente non collegabili fra loro, ma che invece sono interdipendenti e di durata non episodica: appunto la questione del prezzo petrolio.
Altro aspetto trattato in questo numero è quello riguardante la “non-politica” industriale italiana soprattutto per quanto riguarda le produzioni di base. In un numero precedente di questo bollettino abbiamo parlato della crisi dell’Ilva, essenziale industria di base riguardante l’acciaio necessario per l’industria manifatturiera, specialmente meccanica e non solo. Qui di seguito oggi viene trattato il problema della cessione della Versalis, altra industria essenziale di base riguardante la chimica e fondamentale fornitrice dell’industria manifatturiera dei relativi derivati.
Come di consueto questo numero riporta la Rubrica a cura di Mario Bozzi Sentieri riguardante le novità librarie che meritano segnalazione.

INDICE

– Cosa significa il calo del prezzo dell’oro nero
L’influenza del mercato del petrolio sulle vicende mediorientali e sulle economie reali dei maggiori Paesi
del mondo.
di Gaetano Rasi

– La cessione di industrie strategiche è un grave danno per il sistema economico italiano
Il caso “Versalis”: altra colpevole omissione della “non-politica” industriale del Governo Renzi
di Nazzareno Mollicone

– Rubrica: I Libri del Sestante. Rassegna di novità librarie a cura di Mario Bozzi Sentieri

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Il Sestante – Bollettino n° 80

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Giornata di Studi “La riforma della seconda parte della Costituzione: A che punto siamo?”

Aula Magna ISTITUTO LEONARDO DA VINCI

BELLUNO – 23 gennaio 2016
Ai  lavori  hanno  partecipato  a  nome  del  CESI  con  proprie  relazioni  il  Presidente  del
Comitato Scientifico prof. Franco Tamassia, il Presidente O. prof. Gaetano Rasi e il prof.  Daniele
Trabucco. In questo numero pubblichiamo la sintesi della Giornata di Studi e il contributo del prof.
Gaetano Rasi.

INDICE

– Cronaca della Giornata di Studi svoltasi a Belluno:
“La riforma della seconda parte della Costituzione: A che punto siamo?”
a cura di  Fabio Marino e Daniele Trabucco

– L’economia e la società
I presupposti di una vera riforma
di Gaetano Rasi

Sommario:  1°  –  Premessa; 2°  –  Usare tutte le leve della politica economica;  3°  –  Il capovolgimento
degli  indirizzi  tradizionali  della  UE;  4°  –  Distinzione  concettuale  tra  “crescita”e  “sviluppo”;  5°  -Beni  fungibili  e  beni  infrastrutturali;  6°  –  Il  mercato  regolamentato,  la  produzione  energetica  e  i
distretti  industriali;  7°  –  I  fattori  produttivi  nell’impresa:  il  lavoro,   il  capitale,  la  tecnica  e
l’organizzazione; 8°  –  Il  lavoro  soggetto dell’economia.  La funzione strumentale del capitale;  9°  –  Il
credito tutelato  e il risparmio garantito.  La banca non può essere un’impresa volta al profitto;  10° -Il rapporto di lavoro e la programmazione economica in una nuova Costituzione. NOTE.

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Il Sestante – Bollettino n° 79

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Dalla democrazia anonima alla democrazia compiuta
L’attuale numero de Il Sestante è interamente dedicato all’essenziale individuazione del passaggio dall’attuale democrazia dimezzata, espressione del voto anonimo, condizionato da una partitocrazia di cooptati e sottoposto a precarie suggestioni, ad una democrazia compiuta, in quanto espressione di un voto consapevole da parte di un popolo che vuol essere responsabilmente rappresentato secondo le indicazioni provenienti dalle convinzioni e dalle competenze di ciascuno.
Il problema viene affrontato partendo dalla elezione diretta da parte del popolo del Capo dello Stato ed operando la necessaria distinzione tra scelta condizionata da suggestioni propagandistiche di corto respiro e selezione ragionata da parte di un popolo non più massa amorfa, ma composto da cittadini che partecipano alla vita sociale e quindi che costituiscono giorno per giorno lo Stato in cui vivono.
La prima parte di questo studio, opera del prof. Franco Tamassia, riguarda una serie di definizioni e di inquadramenti concettuali prodromi ad una seconda parte che contiene le indicazioni concrete per un radicale cambiamento costituzionale. L’illustre studioso anzitutto si preoccupa di individuare le caratteristiche delle varie forme di espressione democratica che danno luogo poi agli organi rappresentativi e di governo.
In questa seconda parte l’esponente del CESI indica la necessaria soluzione costituente al posto di modeste, e in sostanza dannose, riforme operate in sede di legislatura corrente da parte degli esponenti dell’attuale Governo che le strumentalizza ai fini di protrarre la propria preminenza politica.
In altre parole Tamassia, attraverso un percorso di definizione concettuale dei termini, prepara il discorso conclusivo consistente nell’indirizzo progettuale volto ad una mobilitazione del popolo per una nuova Costituzione. (g.r.).

La proposta costituzionale del Cesi: attuare la democrazia compiuta
L’elezione diretta dal popolo del Presidente della Repubblica
di Franco Tamassia
Sommario: 1. Il Capo dello Stato come problema costituzionale. 2. Forme di Stato e forme di Governo. 3. Il Capo dello Stato come Presidente della Repubblica. 4. Formule costituzionali: presidenzialismo, semipresidenzialismo, premierato, cancellierato, plebiscitarismo. 5. Il Capo dello Stato per l’Italia. 6. La posizione del CESI: passare dalla democrazia incompleta e anonima alla democrazia compiuta e consapevole.

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Il Sestante – Bollettino n° 78

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Vietare le “obbligazioni subordinate”
La patologia del vigente sistema economico italiano è emersa in questi giorni anche a proposito di un episodio legato al fallimento di quattro importanti banche locali. Si tratta dell’esistenza di titoli finanziari denominati “obbligazioni subordinate”, ritenuti legittimi anche se nella sostanza essi sono chiaramente truffaldini.
L’argomento, in questo numero de Il Sestante, è affrontato in tutti i suoi aspetti che in definitiva investono il grave problema dell’assoluta mancanza d’intervento pubblico, ossia dello Stato, a garanzia nell’impiego del risparmio e nella gestione del credito. Di qui la necessità di modificare le espressioni contenute nell’art.47 del dettato costituzionale, ora divenute assolutamente inadeguate.
Nell’analisi si rileva la superficialità, quando non addirittura la colpevole connivenza, di certa pubblicistica economica a proposito del comportamento di chi opera nell’offrire subdolamente investimenti assolutamente insicuri ai risparmiatori. Inoltre vengono indicati i rimedi alternativi per chi deve valutare oculatamente il credito da concedere per iniziative veramente produttive.
Altro argomento trattato riguarda l’importante questione della vendita dell’Ilva che da un lato s’inquadra nel compromettere l’intero settore manifatturiero italiano derivante dall’acciaio e dall’altro denuncia il danno nell’attuare assurde privatizzazioni e cessioni ad interessi stranieri, di industrie essenziali per tutta l’economia italiana. La questione nel testo pubblicato a firma di Mario Bozzi Sentieri è strettamente legata al problema della partecipazione dei lavoratori alla gestione dell’impresa quale garanzia non solo di giustizia sociale, ma anche di salvaguardia di attività produttive essenziali per garantire la competitività della produzione nazionale.
Completano il bollettino odierno un interessante excursus storico riguardante il Medio Oriente, a cura di Nazzareno Mollicone, che consente una più approfondita comprensione dell’attuale gravissima crisi di quell’area del mondo. Di forte interesse, poi, la rassegna di novità librarie a cura di Mario Bozzi Sentieri.

INDICE

– Gli operatori bancari: da gestori del risparmio e valutatori del credito a furbastri promotori finanziari La vergognosa “legittimità” delle obbligazioni subordinate di Gaetano Rasi

– Ilva in vendita. Difendere la siderurgia italiana: costruire la partecipazione dei lavoratori.
di Mario Bozzi Sentieri

– Un secolo fa è sorto anche l’integralismo islamico sunnita/wahabita
Tutto iniziò con Laurence d’Arabia
di Nazzareno Mollicone

– Rubrica: I Libri del Sestante. Rassegna di novità librarie a cura di Mario Bozzi Sentieri

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Il Sestante – Bollettino n° 77

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Essere consapevoli per essere attori
Continua l’impegno culturale molto concreto, per niente astratto, dei saggi pubblicati da questo bollettino. Le analisi e le relative riflessioni sono infatti basate su circostanziate documentazioni e gli argomenti abbracciano a 360° le vicende geopolitiche e geoeconomiche che influiscono sul nostro avvenire (in particolare dell’Italia e dell’Europa).
Si tratta della descrizione dell’attualità mondiale utilizzando le più aggiornate fonti per cercare di individuare ciò che è necessario sapere per essere consapevolmente attivi e protagonisti. Diversamente se non si sarà “attori” in Italia e in Europa di una fase costituente che realizzi una “democrazia compiuta”, cioè coscientemente partecipata, il declino della nostra civiltà sarà inesorabile.
In questo numero pubblichiamo due saggi, uno relativo al panorama geopolitico riguardante i grandi cambiamenti che si annunciano per il 2016, illustrato da un diplomatico dotato di grande esperienza e lucidità; ed un altro in materia economica che affronta la natura non episodica del succedersi delle crisi sia in sede di materie prime (anzitutto petrolio e gas) sia in sede di crollo della bolla finanziaria mondiale.

INDICE

– Il panorama geopolitico che si presenta e le possibili tendenze
Un’Agenda per il 2016. Bisogna essere pronti alle novità
di Giulio Terzi di Sant’Agata
Sommario: 1° – Impatto delle crisi regionali sull’economia: Isis, Libia, Siria, Iran. 2° – Le “discontinuità”: il caso della Cina. 3° – Differenziali di crescita e alcune criticità. 4° – La sfida climatica.
– Si sta aprendo una nuova fase dell’economia mondiale
L’Italia e l’Europa debbono cambiare politica per non subire un pesante declino
di Gaetano Rasi
Sommario: 1° – Manca la “Cabina di Regia”, ossia una “politica economica programmata”. 2° -Fare attenzione alla “tempesta che arriva”. 3° – I dati e le cause della crisi economica italiana. Quali rimedi? 4° – Il calo del prezzo del petrolio e i rischi di una crisi che di nuovo parta dagli Usa. 5° – Le gravi ripercussioni nello sviluppo economico dalla concentrazione della ricchezza mondiale in pochi titolari. 6° – Il Forum di Davos darà utili interpretazioni sui profondi cambiamenti in corso?

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Il Sestante – Bollettino n° 76

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La Riforma Costituzionale Renzi e il perché di un “No” in sede di Referendum
Questo numero de Il Sestante viene dedicato agli indirizzi che il CESI ha assunto nei confronti della Riforma Costituzionale disegnata e imposta dal Governo Renzi al Parlamento in sede di legislatura corrente e quindi al di fuori di un percorso costituente che faccia esprimere direttamente il popolo italiano.
Le singole parti di questa Riforma non solo modificano la Carta Costituzionale in vigore dal 1948, ma ne alterano radicalmente il contenuto rappresentativo e funzionale. Non c’è dubbio che la Costituzione vigente abbia bisogno di essere radicalmente trasformata, ma ciò non può avvenire a seguito di compromessi tra partiti screditati e gruppi di potere irresponsabili in un Parlamento profondamente in crisi d’identità e affetto da continui “cambi di casacca” di molti dei suoi componenti.
Per la comprensione di ciò che in materia costituirà l’elemento preminente dell’attività politica in Italia durante il 2016, premettiamo all’analisi effettuata dal Presidente del Comitato Scientifico del CESI, prof. Franco Tamassia, una breve sintesi dei contenuti e dei procedimenti che il Governo Renzi ha imposto al Parlamento e che sfoceranno in un Referendum popolare.
Il testo del prof. Tamassia è già proiettato nell’esame referendario e in particolare nel significato politico che esso viene ad assumere per il futuro del nostro Paese. Naturalmente il CESI seguirà con attenzione l’evoluzione sia dell’azione governativa sia delle iniziative critiche in corso nel Paese per offrire a quanti hanno responsabilità politica elementi validi di giudizio e argomenti con i quali assumere iniziative.

INDICE

– Si è chiusa la prima fase dell’iter parlamentare.
Procedure e contenuti della Riforma Costituzionale proposta dal Governo Renzi.
Sintesi a cura di Gaetano Rasi

– I perché di un referendum.
Argomenti per un dibattito chiarificatore di Franco Tamassia
Sommario: 1. Una riforma autoritaria che impedisce il ricambio della classe politica. 2. La natura equivoca dei comitati referendari: nella sostanza sono tutti per il “Sì” al sistema. 3. Gli scopi e le richieste del Comitato per il No. 4. Pretesa incostituzionalità del Comitato governativo. 5. La Corte costituzionale asimmetrica. 6. La inadeguatezza tecnica della riforma renziana. 7. Ricerca di unità nell’area … di maggioranza. 8. Il Cesi e il Referendum.

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Il Sestante – Bollettino n° 75

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L’Europa deve cambiare la sua politica estera
Questo primo numero de 2016 è dedicato interamente ad un analisi riguardante l’assenza di una vera politica estera europea nei confronti dell’area mediterranea che va dalla Turchia al Marocco, ossia che riguarda tutto il sudest asiatico ed africano del Mediterraneo.
La questione è vitale per l’Italia la quale sta compromettendo il suo avvenire usando una sua apparente prudenza la quale invece è un’autentica cecità nei confronti degli sviluppi in Medio Oriente. I pericoli che gravano sul futuro vanno oltre quelli del califfato islamico dell’Isis e i pur gravissimi episodi di terrorismo che colpiscono i più importanti centri della civiltà europea.
Oggi è necessario uscire dall’analisi dei singoli avvenimenti per valutare e di qui poi intervenire in una situazione che è molto più ampia di quella relativa a ciascuno dei fatti che accadono. Insieme con il terrorismo ispirato dal califfato daesh sono in corso fenomeni che determinano, sulla base di interessi legati al petrolio e ai rifornimenti di armi, il risveglio di antiche rivalità volte alla ricerca di una supremazia araba ed islamica. Se tale evoluzione non viene fermata, fatalmente si determineranno disastrose conseguenze per l’Europa. In altre parole la UE deve uscire dall’inanità attuale e affrontare con un avveduto interventismo la situazione. Ciò deve avvenire anzitutto in prima persona e ovviamente avendo come alleati quanti hanno interesse al ristabilimento dell’ordine in Asia (in particolare nel Medio Oriente) e in Africa: tali alleati dell’Europa non possono che essere da un lato gli Stati Uniti e dall’altro la Russia.
Insomma si tratta di reimpostare ab imis tutta la politica estera europea e di lì operare in maniera unitaria, anche in sede militare se necessario, per garantire al nostro Continente non solo la pace, ma anche il suo sviluppo e il suo ruolo di portatore di civiltà e di ordine nel mondo. Ci rendiamo conto che si tratta del capovolgimento di una filosofia che finora si è logorata nell’ambito del rapporto interno all’Unione per il modesto e breve prevalere degli interessi di una nazione sull’altra. Ma il problema ormai non è più territorialmente localizzabile nell’ambito dei singoli Stati, ma sono diventati una generale questione di sopravvivenza continentale e questa può essere garantita solo da una politica attiva. Ormai è del tutto insufficiente e presto diverrà pericolosa qualsiasi politica di mero contenimento.
L’argomento viene affrontato anzitutto partendo dalle feroci esecuzioni capitali in Arabia Saudita il cui significato va oltre il grave episodio e attraverso l’ampia panoramica effettuata da un diplomatico di alto livello, l’Ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata, Consigliere CESI. (g.r.)

Sommario

– Allarmante significato del feroce episodio delle esecuzioni capitali in Arabia Saudita. È necessario un interventismo strategico europeo di Gaetano Rasi

– Dopo l’accordo nucleare con l’Iran. La cecità della UE nei confronti degli avvenimenti mediorientali di Giulio Terzi di Sant’Agata.

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