Il Sestante – Bollettino n° 88

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Il petrolio continua ad essere il filo conduttore interpretativo di molta politica estera mondiale

Mentre l’attuale poco rappresentativo Parlamento italiano  frutto di una legge elettorale, il famoso “Porcellum”, dichiarata incostituzionale dalla Consulta ha proposto agli italiani con il Referendum dell’ottobre prossimo, radicali modifiche alla Costituzione vigente, tra cui l’istituzione di una vergognosa Camera basata sulle lobbies regionalistiche, incombe sul nostro Paese (e di riflesso su tutta Europa) il grave problema della disponibilità di energia. La questione energetica costituisce l’elemento centrale dello sviluppo economico e sociale della società contemporanea, ma gran parte della pubblicistica corrente non affronta in questi termini l’argomento indulgendo spesso a contrapporre artificialmente una priorità ecologica che invece va tutelata insieme con l’utilizzo di tutte le possibili fonti energetiche. Le moderne tecniche, una diffusa consapevolezza e la legislazione vigente offrono garanzie adeguate a questa preoccupazione. Gian Galeazzo Tesei in questo numero de Il Sestante illustra le ragioni per le quali è necessario vanificare il Referendum NO-TRIV che si svolgerà domenica prossima 17 aprile. Contemporaneamente questo bollettino CESI pubblica una documentata illustrazione degli errori compiuti dagli USA che hanno causato, oppure aggravato, le gravissime questioni mediorientali. Paese per Paese, Nazzareno Mollicone indica i drammi conseguenti, collegati fra loro dalla trama riguardante l’accesso a quel petrolio che costituisce tuttora – e lo sarà ancora per decenni – la fonte primaria per la produzione energetica mondiale. Interessante a tal proposito come emerga nel dibattito preparatorio alle elezioni presidenziali negli USA la presa di coscienza, da parte dei candidati alla presidenza, degli sbagli compiuti per anni dagli americani in politica estera con gravi conseguenze per l’Europa. “Tutto si tiene” era una frase in voga nella conclusione di molti dibattiti politici del secolo scorso, ma appare chiaro che questa espressione è tuttora attuale. L’accesso alle fonti energetiche costituisce, per i piccoli come per i grandi Paesi del mondo, uno dei fulcri principali della politica estera. (g.r.)

INDICE

– L’Italia ha necessità di energia Autolesionismo nazionale il referendum NO-TRIV di domenica 17 aprile di Gian Galeazzo Tesei
– Le primarie presidenziali all’insegna del cambiamento della politica estera americana
Gli errori storici e culturali nella politica mediorientale degli Stati Uniti
di Nazzareno Mollicone
Sommario: Premessa.1°. L’Arabia Saudita; 2°. L’Afghanistan ed Iraq; 3°. Il Kosovo; 4°. Le guerre in Afghanistan ed Iraq; 5°. Le “primavere arabe” e la Siria; 6°. Religiosi contro laici; 7°. Prospettive.

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