Il Sestante – Bollettino n° 47

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È necessario ricuperare alcune concezioni fondamentali

Ogni analisi ed ogni proposta nel campo politico non può non avere dietro di sé la consapevolezza della concatenazione di processi e di percorsi che vengono da lontano e che debbono far tesoro delle ragioni che hanno originato vicende umane e dell’ambiente in cui continuano a svolgersi.

L’attenzione posta in questo numero del bollettino CESI riguarda molteplici aspetti della problematica attuale cercando appunto di scandagliare i contenuti con quelle riflessioni più profonde che danno luogo alle ideologie.

Un economista, Stefano Taddei, effettua una cognizione storica ed esamina la moderna funzione della moneta al fine di poter effettuare, con ulteriori approfondimenti, adeguate riflessioni di politica non solo monetaria e quindi più in generale di politica economica.

I recenti clamorosi avvenimenti relativi all’estremismo islamico sono l’occasione da parte di Lorenzo Puccinelli Sannini per affrontare da varie angolazioni la problematica della crisi socio-economica, oltre che politica, in atto e denuncia l’insufficienza delle attuali classi dirigenti europee.

In un successivo scritto Roberto Marraffa contrappone l’antinatura del pensiero cosiddetto “progressita” in quanto avulso dalla considerazione che negando le proprie radici e combattendo quelli che sono i valori perenni della civiltà si realizza non un avanzamento, ma una regressione umana e quindi si creano i presupposti anche per la rovina dell’ambiente naturale in cui l’umanità vive il proprio destino. L’ampia citazione filosofica e scientifica arricchisce la diagnosi di Marraffa predisponendo la prosecuzione dell’argomento perché siano affrontati anche altri angosciosi problemi che incombono sul futuro.

Completano questo numero due rubriche: “Dibattito” nella quale, a seguito di una lettera di Oscar Strano, si affronta il problema del degrado delle periferie cittadine, mentre nella rubrica “Segnalazioni” viene riportato per intero una nota del sociologo Francesco Alberoni che invita a distinguere tra il terrorismo islamistico, che va combattuto con ogni mezzo «anche con la guerra se necessario» e la convivenza con i musulmani che siano rispettosi dei valori della civiltà europea. E ciò anche prendendo ad esempio la saggezza del sistema vigente nell’antico Impero Romano. (g.r.)

 SOMMARIO
– Ricognizione storica e moderna funzione della moneta.“Quantitative easing” per l’economia reale o per la speculazione finanziaria? di Stefano Taddei
– Riflessioni necessarie oltre il terrorismo islamico. Rassegnazione o rinascita? di Lorenzo Puccinelli Sannini
– L’antinatura del “progressismo” non realizza autentiche conquiste civili. Nella concezione dei valori perenni sta la vera conoscenza della realtà naturale di Roberto Marraffa
– Rubriche: “Dibattito”: L’errore più grande di Oscar Strano; “Segnalazioni”: L’unico baratto che possiamo fare con l’islam di Francesco Alberoni.

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