Il Sestante – Bollettino n° 45

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Il quadro geopolitico mondiale e le prospettive per l’Italia
All’inizio del nuovo anno il CESI intende richiamare l’attenzione sul fatto che ogni svolgimento dell’attività politica interna del nostro Paese deve tener presente, ora molto più di prima, dell’avvenuta evoluzione del quadro internazionale e delle assurde limitazioni che ancora ritardano la formazione dell’Europa Nazione come coprotagonista nel mondo.
Negli ultimi vent’anni sono andati a formarsi Stati che hanno caratteristiche territoriali e demografiche continentali i quali hanno assunto una consapevolezza della loro potenza che prima non avevano. Pertanto da parte dell’Italia non può essere prospettato per se stessa altro che un ruolo importante e decisivo soltanto nell’ambito di un’entità continentale quale avrebbe dovuto essere l’Europa unita.
Il problema quindi per il nostro Paese è quello di concepire la sovranità nazionale in maniera diversa da quella che ha caratterizzato il suo percorso unitario dalla seconda metà dell’Ottocento fino a tutto il Novecento. Di conseguenza, debbono essere individuati i settori che vanno messi in comune con le altre nazioni del nostro continente e i settori della società nazionale che invece rimangono specifici senza con questo essere conflittuali, ma al contrario solidali e complementari con le altre nazioni europee.
La crisi dell’economia reale europea è frutto soprattutto di aver concepito una moneta unica senza aver contemporaneamente introdotto una unica regolamentazione fiscale ed una unica legislazione riguardante una struttura partecipazionistica e produttivistica comune a tutte le imprese europee.
Sul piano della politica estera e di quella militare è mancata l’unificazione sia nella visione del ruolo dell’Europa nei confronti degli altri Stati continentali e in particolare nei confronti dei problemi ad Est riguardanti i rapporti con la Russia; nel Medio Oriente riguardanti i sommovimenti nei Paesi arabi.
Dobbiamo perciò considerare ogni necessario cambiamento costituzionale e istituzionale italiano nell’ambito di una nuova situazione geopolitica e geoeconomica la cui evoluzione nei prossimi immediati decenni sarà sempre più condizionante.
Il CESI perciò pubblica molto volentieri l’illustrazione degli scenari mondiali quali si presentano all’inizio del 2015 effettuata da uno specialista della materia, l’Ambasciatore, e già Ministro degli Esteri, Giulio Terzi di Santagata, autorevole socio del CESI. Lo ringraziamo vivamente di questo contributo anche perché può dare spunto ad un dibattito focalizzato sul ruolo dell’Europa più autonoma rispetto ad una America la quale, seppur capace di una sua ripresa di prosperità interna, inevitabilmente dovrà considerare ridotto e comunque non decisiva la sua presenza nel mondo.
Questo numero è completato dalla consueta Rubrica I Libri del Sestante a cura di Mario Bozzi Sentieri, riguardante brevi recensioni di libri recentemente pubblicati. (g.r.).

SOMMARIO
– Agenda 2015. Gli scenari mondiali che interessano l’Italia nel nuovo anno di Giulio Terzi di Santagata

– I Libri del Sestante. Rassegna di novità librarie a cura di Mario Bozzi Sentieri

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